Romanità a tavola: il cazzimperio

mar, lug 6, 2010

Cucina del Lazio

La nostra Elisa Kitty’s Kitchen oggi ci racconta per la sua rubrica “Romanità a tavola” un piatto che è simbolo di estate e freschezza.

Con questa proposta ci saluta: si va in vacanza! La sua rubrica riprenderà a settembre e noi saremo qui a rosicare (è proprio il caso di dirlo!), e attendere impazienti il suo rientro per scoprire altre curiosità sulla cucina della sua splendida terra: Roma!

Grazie alla cara Elisa per le ricette e le sue splendide foto, e a prestissimo :)

*****

P1130969

Non lo negate il nome è troppo figo! Varrebbe la pena parlare di lui solo per il curioso nome che anticamente gli hanno “appioppato”. Ma perchè proprio cazzimperio?
A Roma questo nome viene attribuito al gesto con cui le verdure si tuffano nel loro condimento prima di mangiarle (imperio), ma c’è anche chi ritiene che derivi dall’italiano antico “cazza”, mestolo, arnese degli alchimisti. Per l’etimologia e altre curiosità qui.

Questo antichissimo nome è stato nobilitato anche da un sonetto del Belli ed è citato in una nota poesia del Trilussa:

« E, lì, se tinse er grugno de carbone,
se messe una giaccaccia e serio serio
agnede all’osteria der Cazzimperio
framezzo a li gregari de Nerone. »

Se non fosse stata disponibile la foto chissà cosa vi sareste immaginati vero? Ma il mistero è svelato: il cazzimperio è il pinzimonio!

Ingredienti

carotine
sedano
zucchine
cetriolo
olio evo
sale
pepe nero

Lavare tutte le verdure, possibilmente sceglietele biologiche in modo tale che potremo mangiarne anche la buccia. Tagliare tutte le verdure a striscioline, in una ciotolina fare un condimento composto da olio (quello buono!) sale e pepe nero.
Tuffare le verdure nell’olio e mangiarle crude.

*****

[Tutte le ricette della rubrica "Romanità a tavola" di Elisa]


Ti potrebbero anche interessare

  • No Related Post

Questo post è stato scritto da:

Redazione - che ha scritto 1985 post il Made in Kitchen Blog.


Contatta l'autore

Rispondi