Michelle e il Re dei formaggi

Cari amici,

Michelle, la nostra Americana a Parma, nel post di oggi ci racconterà, con la sua inconfondibile simpatia, la sua fantastica esperienza nel Regno del Parmigiano Reggiano: il Signore dei formaggi!

Parmigiano Reggiano

Parmiggiano Reggiano Ferrarini

Il Parmigiano Reggiano è  considerato uno dei Re dei formaggi, e devo dire di essere fortunata a vivere nella sua zona di produzione.

Ho visto da vicino il caseificio e le fattorie, dove una precisa razza di mucca viene impiegata per la realizzazione di questo prodotto, in accordo con il Consorzio. Ho scoperto che esiste anche la versione non OGM fatto dalle Fattorie Ferrarini, che è un’altra evoluzione di quest’antico formaggio ancora più buona.

Prima di vedere tutto il processo, mi chiedevo, “Cos’ è il vero Parmigiano Reggiano?” Da noi in America, abbiamo il “Parmesan Cheese” che,  è decisamente differente. Questo formaggio non si mangia a pezzi grossi a tavola come qui, ma è solo utilizzato per in aggiunta sulla pasta.

Il Parmigiano Reggiano è sicuramente uno dei formaggi più importanti per l’Emilia-Romagna, ma io direi anche per tutta l’italia e forse il mondo. Esagero? Ma chissà, so solo che dopo il primo morso di quei deliziosi bocconcini salati non posso più tornare in dietro.

Sapate che è stato il primo formaggio ad essere mandato nello spazio? E’ stato utilizzato infatti per nutrire nella maniera corretta le ossa degli astronauti!

Il Parmigiano Reggiano DOP, viene prodotto solo nelle zone di Parma, Modena, Reggio Emilia, e alcuni paesini vicino a Bologna e Mantova; non ci sono tantissimi produttori certificati dal Consorzio di Parmigiano Reggiano…più o meno sono in 400 in tutta Italia e ogni anno vengono prodotti 2.7 milioni forme di Parmigiano, ognuna dal peso di circa 60kg!

Gli appassionati di questo formaggio sono d’accordo nel dire che il buon Parmigiano Reggiano parte dalla mucca, dal suo latte e, ancor prima, dalla sua alimentazione.

Per il Parmigiano Reggiano non OGM, le bestie non sono alimentatie con mais o soia, ma con cereali coltivati nella terra di proprietà Ferrarini. Infatti, Fattorie Ferrarini possiede 1800 ettari di terra nelle colline Reggiane, di cui 90% viene dedicata alla crescita di cereali per le bestie e il loro allevamento.

Dopo le fasi iniziali, cioè la lavorazione del latte fresco (misto tra parzialmente scremato e intero), l’aggiunta del caglio e la formazione della cagliata, questo formaggio è pronto per la salatura e la stagionatura. Dopo un bagno in vasca salata per qualche settimana, il formaggio viene marcato con il marchio del Consorzio e lasciato stagionare per almeno 12 mesi in una sala fatta apposita.

Finito questo primo tour, ho assaggiato un pezzetto di Parmigiano da una forma di formaggio aperta. Il responsabile della produzione mi guardava con orgoglio (giustamente)e mi sorrideva mentre lo assaggiavo. “Allora?….”(mi disse) “…com’ è?” Non sapevo come rispondere perché ero rimasta senza parole. Dopo un mio cenno soddisfatto, lui ha capito tutto. In quel momento abbiamo condiviso questa passione per un formaggio tradizionale, importante, e indimenticabile.

Michelle


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Questo post è stato scritto da:

Michelle - che ha scritto 11 post il Madeinkitchen Blog.


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3 risposte a “Michelle e il Re dei formaggi”

  1. andrea Ha detto:

    interessante l’articolo, certo farsi il parmiggiano in casa sembrerebbe quasi impossibile.

  2. l'alimentare Ha detto:

    ho un negozio di alimentari e uso parmiggiano reggiano ferrarini nel tuo racconto parli di una razza di mucca particolare,potrei sapere di quale razza?

  3. Michelle Ha detto:

    la razza e Jersey!

    Grazie per i complimenti! haha fare il parmigiano in casa sarebbe abbastanza duro come lavoro direi… si puo sempre provare ma nn vi posso assicurare la alta qualita come quella ferrarini! haha!

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