La settimana scorsa vi avevamo deliziato con la zuppa di gulasch (visto il tempo, forse è il caso di prepararla anche oggi, no?), mentre questo lunedì, sempre rimanendo in tema di carni grazie al fantastico corsi di ‘Quaderni e Fornelli‘, vi parliamo del Polpettone alla Toscana.
Devo ammettere che è stata una vera scoperta per me che intendevo il polpettone in versione arrotolato di carne con un ricco ripieno. Volete provare a rifarlo anche voi? Seguite attentamente questa ricetta e prendetevi un po’ di tempo, ci vuole un pochino di pazienza!
6 porzioni
Tempo di preparazione 60 minuti
Difficoltà 2
Prezzo indicativo 10 euro
Ingredienti:
600 gr di carne magra di vitello macinata
100 gr di mortadella tritata
2 uova
3 fette di pancarrè bagnate in poco latte
60 gr di parmigiano
3 carote
2 costole di sedano
1 cipolla
1 limone
aglio e prezzemolo tritati
olio evo
sale, pepe, noce moscata q.b.
Procedimento:
Iniziate preparando il letto di verdure tritandole finemente a cubetti e facendole cuocere in una pentola capiente con olio evo a fuoco dolce.
Nel frattempo, in una ciotola capiente versate la carne macinata. Tritate finemente la mortadella e unitela al composto insieme al parmigiano, al pancarrè, al trito di prezzemolo e aglio; infine unite sale, pepe e noce moscata regolandovi in base ai gusti.
Unite le uova una alla volta e lavorate ben bene l’impasto con le mani amalgamando il tutto. Il composto deve risultare ben legato e ’secco’, cioè non deve attaccarsi alle pareti della ciotola.
Trasferite il composto su un tagliere, dategli la forma del polpettone allungata con le mani inumidite e infarinatelo leggermente (si formerà così una golosa crosticina).
Mettete il polpettone nella pentola con le verdure e fatelo cuocere per 45 minuti coperto con un bicchiere di vino bianco e, se necessario, qualche cucchiaio di acqua bollente. Girate il polpettone a metà cottura.
Una volta pronto, togliete il polpettone e unite il succo di limone alle verdure che farete cuocere ancora qualche minuto.
Affettate il polpettone e servitelo su un piatto irrorato con il fondo di cottura bollente.
Di una tenerezza indescrivibile.










lun, nov 15, 2010
Cucina della Toscana, Ricette della Redazione, Slideshow