Il Natale è spesso associato ai peccati di gola, questo si sa, ma alcuni tra gli assaggi che sembrano innocui potrebbero causare maggior danno di quanto si creda. Abbiamo scoperto che tra questi si cela anche il celeberrimo vin brulè, una bevanda calda a base di vino rosso e spezie che si sorseggia piacevolmente durante la stagione invernale.
Capita spesso d’imbattersi in caratteristiche bancherelle che vendono vin brulè a profusione in molte città del Nord Italia e talvolta anche in zone più meridionali… a noi è capitato di berlo per strada anche a Roma
La notizia-choc che arriva dal Centro Tutela Consumatori Utenti è che un litro di vin brulè può avere un contenuto calorico che raggiunge le 900 calorie. La colpa di questa lievitazione calorica è da imputare alla presenza dello zucchero, che rende il sapore del vino riscaldato e speziato infinitamente più piacevole.
La preoccupazione non sorge solo per la linea di chi si accinge a bere il dolcissimo vin brulè, ma anche per i rischi che comporta nel momento in cui un “bevitore” si mette al volante. Lo zucchero aumenta la capacità di assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo, per cui con pochi sorsi ci si ritrova ubriachi.
Il nostro consiglio, dunque, non è di evitare le bancherelle di vin brulé quando si passeggia per i mercatini di Natale ma solamente quello di limitarne l’uso e, perché no, di provare a prepararlo a casa senza aggiungere troppo zucchero!!!
Foto di BitchBuzz







mar, dic 15, 2009
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