Napoli è in festa da giorni, precisamente da quando la pizza napoletana ha ottenuto il marchio ‘Sgt’ (Specialità tradizionale garantita) dal Comitato europeo per le indicazioni geografiche, denominazioni d’origine protette e specialità alimentari.
Che la pizza di Napoli sia la più buona al mondo lo sostengono in molti, ma nessun tipo di riconoscimento era mai stato concesso a questo prodotto tipico alimentare e di conseguenza hanno sempre proliferato pizze e pizzette chiamate “napoletane” ma tutt’altro che fedeli alla “vera” pizza napoletana.
E come bisogna prepararla, dunque, questa pizza neo-patentata? Lo Chef Alessandro Cecere del ristorante Convoglia ci ha insegnato da tempo quali ingredienti utilizzare e il procedimento più adatto: pomodoro, mozzarella di bufala campana Doc o mozzarella Stg, olio extravergine d’oliva, aglio, basilico e origano. La cottura dev’essere rigorosamente fatta in un forno a legna e le dimensioni della pizza devono aggirarsi sui 35 cm di diametro.
Questo riconoscimento non ha provocato la soddisfazione di tutti i napoletani… c’è stato qualcuno che lo ha severamente criticato sostenendo che non è sufficiente fissare dei parametri soltanto per quello che riguarda gli ingredienti e le modalità di cottura.
La manualità dei pizzaioli e la collocazione geografica di chi si cimenta a preparare questa pizza Sgt sono i punti che vengono messi in discussione da molti. Dunque, la Pizza Napoletana “ufficiale” non è quella vera? Il mistero continua…




















ven, dic 11, 2009
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