#Foodbloggers: Ma che ti sei mangiato

Dopo aver ospitato la dolcissima Alice, abbiamo il piacere di avere con noi Rossella, friulana doc in missione a Roma, autrice del blog ‘Ma che ti sei mangiato‘.

Ha iniziato a scrivere quasi tre anni fa, quando, in concomitanza con l’arrivo della ‘cavia’, è stata folgorata dalla sua passione per la cucina e ha iniziato a passare più tempo tra i fornelli.

Ovviamente non dimentica le sue origini furlane, tanto che ha appena organizzato un contest: Cjalsòns2010. Ha coinvolto alcuni blogger italiani e stranieri  proponendogli di cucinare questa sorta di agnolotti locali sulla base delle ricette di Gianni Cosetti, compianto chef friulano.

Abbiamo sbirciato nella sua cucina, che condivide con ‘la cavia’. Partiamo da questa geniale e utilissima sistemazione: le spezie volanti, appese così a mezz’aria non occupano spazio e sono pronte all’uso.

lespeziesonoimportanti

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Poi questo è il piano di lavoro aggiuntivo, quello che serve per appoggiare le pentole o per stendere la pasta. Molto romantico; chissà perché mi viene in mente Verona!

pianodilavoroaggiuntivo

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E ora, ta-dan i fornelli! Tantissime tazze colorate, il piano essenziale e due deliziosi quadretti bucolici (ci sono una gallina e una pecora) completano la cucina di Rossella.

ifornelli

ifornelli

Cerchiamo di sapere qualcosa in più! Ecco le domande che le abbiamo rivolto per conoscerla meglio!

D: Se dovessi essere un piatto, quale saresti?
R: Il Pane, non ho titubanze. Lo adoro fin da piccola, forse fin dalla puntata di Heidi in cui lei vuole regalare del pane bianco e non di segale alla nonna. E’ un cibo che mi ispira serenità e libertà insieme, sta alla base della mia alimentazione. Ed ora che ho conosciuto e sto gestendo del lievito madre mi affascina ancor di più. Adorabile è fare del pane in casa usando farine fuori dall’usuale. Bello però è anche andareal Forno e sentire il profumo del pane sfornata…anche se quello fatto in casa non è meno invitante.

[ndr. Ho una casa amica che sarebbe d'accordo con lei sull'amore per il pane!]

D:  Se partissi per un’isola deserta, quali sarebbero i 3 utensili che porteresti con te?
R: 3 utensili? Io punto sul basic date le dimensioni di casa, quindi scegliere tre cose da cui poi, con creatività e ingegno, si può ricavare molto: 1 coltello, 1 mattarello e 1 frusta. Il problema è poi avere gli ingredienti giusti su un’isola deserta.

D: Qual è la ricetta più difficile che hai mai provato e che non ti è ancora riuscita alla perfezione?
R: Mai riuscita? Qui volete far ridere il pubblico. Durante l’adolescenza con la mia migliore amica era nata la fissa di fare i croissant. Non esisteva ancora il web. Abbiamo provato tutte le ricette di quei ricettari piccoli e grandi che giravano per casa, ma il lievito di birra non ci ubbediva. Però, eravamo testarde, avremo provato una ventina di volte. Risultati sempre deludenti. Aspetto che la mia amica venga a Roma per provare a fare i croissant ora, trentenni e col lievito madre. Chissà poi se mai sveleremo il mistero della non riuscita. Dopotutto i krafpen li feci benissimo ai tempi. E finalmente farò anche felice mia madre. Non ne poteva più di vedere la cucina invasa da tanti piccoli mattoncini.

Non so voi, ma anche io ricordo delle ricette improbabili di croissant quand’ero piccola! :)

Anche questo venerdì abbiamo un’altra grande sorpresa per voi, perché abbiamo chiesto anche a Rossella se aveva piacere a dedicare una ricetta alla nostra community ed eccola qui. Una colorata e deliziosa insalata di zucca e peperoni, in tempo per la stagione!  Potete leggerla qui.

insalata di zucca e peperoni

insalata di zucca e peperoni

Speriamo che vi abbia fatto piacere conoscere Rossella e la ringraziamo ancora per essere stata nostra ospite! A venerdì per il prossimo appuntamento!

[blog Ma che ti sei mangiato]


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Questo post è stato scritto da:

Redazione - che ha scritto 1985 post il Madeinkitchen Blog.


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3 risposte a “#Foodbloggers: Ma che ti sei mangiato”

  1. Laura Ha detto:

    Salve, io sono la fantomatica amica che sperimentava i croassant con Rossella. La prima ricetta che mettemmo in pratica fu quella del noto Artusi, con le sue notevoli dosi di uova e unto! Poi passammo al meno noto ricettario della Cameo, pietra miliare delle nostre sperimentazioni adolescenziali. Era proprio un’altra epoca, oggi con il web sarebbe tutto più facile, beh perlomeno potremmo chiedere aiuto ai più con un messaggio su fb. complimenti per l’intervista e le belle foto, e per quel capolavoro di organizzazione che è la minimale cucina della Cavia e Rossella.

  2. elena Ha detto:

    complimentio per come hai reso gli spazi della cucina … a presto … ho già fame elena ps: sai che io sono buona solo a mangiare :)

  3. Redazione Ha detto:

    @Laura capisco benissimo! Quante volte ho provato da piccola a seguire qualche dolce ricetta sulle riviste senza successo! Fortuna che i tempi sono cambiati! :D
    @Elena: anche noi abbiamo già fame! :)

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