La Pasqua greca a tavola: zuppa Magiritza

gio, apr 9, 2009

Primi, Ricette, Ricette Pasqua

magiritsa

Buon Paschas! Oggi vi portiamo in Grecia, un paese molto vicino a noi ma dalle usanze pasquali piuttosto diverse rispetto alle nostre. In effetti, la Pasqua è la festività greca più importante, riesce persino a battere il Natale, e tutti i greci aspettano con impazienza che la festa pasquale abbia inizio.

La prima ricetta è di una particolarissima zuppa al limone, riso e fegato, chiamata Magiritsa. Ma prima di partire con la ricetta, vi spieghiamo in quale contesto viene consumata questa pietanza…

A mezzanotte tra Sabato e Domenica di Pasqua, tutti si riuniscono in chiesa muniti di candele e appena si alza il coro di voci Christòs Anèsti (Cristo è risorto), capiscono che è giunto il momento d’individuare chi ha già acceso la propria candela da quella del parroco, per avere a loro volta la candela accesa.

La prossima tappa è salutare tutti gli amici e i parenti, augurare loro una buona Pasqua e finalmente prendere la via di casa, facendo attenzione che la candela non si spenga. Tutt’intorno esplodono i fuochi d’artificio, uno spettacolo degno dei capodanni napoletani, e per i più sensibili di cuore è veramente dura tornare a casa mantenendo la calma.

Con la fiamma si deve segnare una croce sopra la porta di casa… in questo modo le persone che abitano oltre quella porta sono benedette per l’anno a seguire. Appena tornata a casa, anche se l’ora è tarda, la famiglia si riunisce a tavola e consuma… una cena a base di magiritza e uova sode. Persino i greci meno religiosi amano questa nottata di Pasqua, e v’assicuriamo che lo spettacolo è sempre molto suggestivo.


Porzioni 5-6
Tempo di preparazione 2 ore e mezza
Difficoltà 5
Prezzo indicativo 20 euro

Ingredienti

  • 1 fegato intero d’agnello
  • 1 litro e mezzo di brodo di carne
  • 3 cipolline fresche
  • 100 ml di burro fuso
  • 100 gr di riso (per minestre)
  • 3-4 uova
  • 1 limone
  • aneto
  • prezzemolo
  • pepe e sale q.b.

Preparazione
Lavate bene il fegato e lo fate bollire nel brodo finché non espelle tutta la schiuma, che dovete togliere con l’aiuto di un cucchiaio, e lasciate che il fegato bolla ancora per una mezz’oretta, a fuoco basso. Quando è cotto, lo togliete dal brodo (che dovete conservare) e tagliate a cubetti fini. Tritate le cipolline e fatele rosolare nel burro, in una pentola.

Unite il fegato, l’aneto e del pepe, e dopo qualche minuto abbassate la fiamma, coprite la pentola e lasciate cuocere per 20 minuti. Aggiungete il brodo, mettendone da parte una piccola porzione per la salsa, e lasciate sul fuoco per un’altra mezz’ora. Aggiungete in seguito anche il riso, che dovrebbe cucinare in circa 18 minuti.

Nel frattempo preparate la salsa di limone e uova (avgolemono): sbattete le uova con il succo di limone, unite il brodo che avete tenuto da parte, mescolate e la salsa è pronta! Versatela lentamente nella zuppa mescolando bene, e continuate a mescolare per un altro paio di minuti, prendendo cura di non lasciarla bollire. Servite subito la Magiritza, spolverizzando del prezzemolo su ogni piatto.

Suggerimenti
La vera magiritza non contiene solo fegato d’agnello ma anche varie altre frattaglie d’agnello, in particolar modo i reni e le intestina… se avete voglia di provare l’autentica emozione che dona questa zuppa greca pasquale, vi consigliamo solo di lavare il tutto bene con abbondante acqua e succo di limone. L’aneto è una spezia non facilmente reperibile in Italia. In erboristeria si trovano i semi di aneto che si possono usare in alternativa alle foglie d’aneto.


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Questo post è stato scritto da:

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3 risposte a “La Pasqua greca a tavola: zuppa Magiritza”

  1. simone Ha detto:

    E’ la mia zuppa preferita!!la cucinerò anche io a Pasqua :)

  2. MiK Ha detto:

    Vogliamo vedere le foto! Ma… hai trovato l’aneto? E ricordati di servire subito, non lasciare che il riso scuocia!!!

  3. simone Ha detto:

    L’aneto lo prendo direttamente dalla Grecia, in effetti qui in Italia non lo riesco a trovare, perlomeno non al nord…starò attento a non scuocere il riso!

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