La cucina del Fiat Yamaha Team

Quando arrivi allo stand dell’hospitality di Fiat Yamaha Team, l’accoglienza è sorridente.

Sarà che normalmente anche tu arrivi con un sorriso splendido e tutto emozionato, ma devo dire che il clima che si respira è davvero positivo, adrenalinico, sportivo.

Valentino e Jorge corrono ma c’è un team che lavora lì dietro per fare in modo che tutto il meccanismo sia ben oliato. Sembra di entrare in una grande famiglia. Basti pensare che per un periodo Michele in cucina aveva proposto lasagne prima della gara, solo che stava diventando per tutti gli amici del team un po’ il piatto della domenica e così per evitare l’abitudine ha smesso di farle di colpo, destabilizzando tutti quanti!

Lo stand è costituito da due grossi camion all’interno dei quali viene montata una piattaforma che ospita circa 80 coperti e che diventerà il punto di ritrovo e di ristorazione per tutto il team e gli ospiti.

L'hospitality del Fiat Yamaha Team

L'hospitality del Fiat Yamaha Team

All’interno di uno dei due camion ci sono gli uffici di William Favero, Laura Motta, e tutto il resto del team, mentre invece il camion al lato opposto è la cucina. Una cucina vera e propria! “Molto più attrezzata di tante cucine in cui ho lavorato“, mi racconta sorridente Michele, il cuoco del team.

Renzo in cucina

Renzo in cucina

La cucina è abitata da Michele (il cuoco), Renzo (l’aiuto cuoco) e Andrea (supporto in cucina), che vi ho già presentato.

Loro tre si occupano della preparazione di colazioni, pranzi e cene per tutto il team e gli ospiti che passano dall’hospitality durante i giorni del Moto GP.

I menu devono necessariamente essere studiati in base alla molteplicità di gusti e palati che frequentano l’hospitality: italiani, australiani e giapponesi si alternano ai tavoli di Fiat Yamaha e dalla cucina devono arrivare proposte che riescano a soddisfare tutte le abitudini alimentari.

Tendenzialmente la cucina è tradizionale italiana, ma il cuoco presenta spesso qualche piccola variazione. A volte Michele propone menu tematici, come cene messicane o grigliate, ma solo in occasioni particolari.

Solitamente tende a realizzare menu completi che prevedano portate molto varie, adatte a soddisfare i palati più diversi.
Gli unici piatti che tende a riproporre a ogni tappa sono amatriciana e carbonara, che a detta del cuoco sono piatti che riscuotono sempre un certo successo e vanno a colpo sicuro.

Il grosso della spesa viene fatto a Brescia, da dove partono i 4 camion dell’hospitality (camion cucina, camion uffici e due camion di supporto per il materiale), mentre poi all’arrivo ad ogni tappa i ragazzi vanno da fornitori locali da cui comprano soprattutto prodotti freschi (come ad esempio pesce, frutta e verdura).

La colazione è italianissima: a caffé, cappuccino e succhi di frutta si abbinano le classiche brioche, le torte fatte da Renzo – l’addetto alla patisserie in cucina – i cereali, frutta e yogurt.

Anche la merenda è molto classica, tra torte e dolcetti che riscaldano l’ambiente.

Quanto al pranzo e alla cena, i cuochi si organizzano con una duplice proposta: a buffet e alla carta. Questa scelta nasce per affrontare il flusso intenso e poco prevedibile di persone che si presentano al paddock.

A pranzo il buffet prevede molta verdura (fresca e grigliata), formaggi e piatti freddi come ad esempio salumi e carni o pesci freddi. Il menu alla carta invece prevede tre proposte di primi (di cui uno è sempre o zuppa o in brodo).

Sei fuochi, due friggitrici, forno, un enorme cella frigo e un altrettanto grande congelatore assicurano che dalla cucina escano piatti sempre diversi, per tutti e quattro i giorni di trasferta, due volte al giorno. In totale i ragazzi arrivano a realizzare dai 600 agli 800 coperti su tutte le giornate di ogni tappa, anche se l’intensità del lavoro dipende molto a seconda della tappa.

Hospitality Fiat Yamaha Team, interno

Hospitality Fiat Yamaha Team, interno

L’intensità del lavoro è quindi molto alta, ma su una cosa non si transige: durante la gara i ragazzi si fermano e la seguono dai due televisori che hanno predisposto in cucina!

[Potete leggere gli altri post della mia avventura nel paddock del Fiat Yamaha Team]


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Questo post è stato scritto da:

Agostino - che ha scritto 122 post il Made in Kitchen Blog.


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