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La Nutella fa male? Ogni volta si chiede se sia causa di obesità o problemi legati all’alimentazione.
La notizia più recente riguarda una madre americana di un bambino di 4 anni che ha deciso di denunciare la Ferrero per pubblicità ingannevole. Secondo la donna, la crema contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati che contribuiscono all’obesità infantile.
Inoltre, gli spot televisivi con famiglie felici, risultano ingannevoli; per cui è partita in quarta presentando la sua denuncia.
Voi cosa ne pensate? E’ un problema di qualità o di quantità?
[corriere]









4. febbraio 2011 a 7:29 pm
le mamme, comprese le italiane, farebbero bene a controllare e ad occuparsi consapevolmente dell’alimentazione dei loro piccoli, invece di usare il cibo come premio o punizione o, peggio, per togliersi di torno un figlio! insegno Scienze in un liceo e vi assicuro che i ragazzi non hanno assolutamente il concetto di alimentazione corretta e si ingozzano di cibo-spazzatura dispensato dalle maledette macchinette! baci
5. febbraio 2011 a 6:20 pm
La nutella non è la crema del diavolo (o forse sì?)
Mia nonna mi ha sempre detto che ogni cibo può far star male se mangiato in quantità esagerate! Ed io le credo.
E se la signora vedesse il film “Bianca” in cui Nanni Moretti affoga l’ansia in un enorme barattolone di Nutella, farebbe causa anche a lui???
O forse non merita una denuncia perchè Nanni-Michele era solo e infelice e non “inganna” come le famiglie felici nello spot?
La Nutella, basta non comprarla o dosarla bene per non far ingrassare i bimbi.
7. febbraio 2011 a 10:03 am
“In medio stat virtus” ovvero, la virtù sta nel mezzo.
Sono convinta che non c’è nulla che faccia male e nulla che faccia bene in assoluto e il concetto di sano dovrebbe andare a braccetto con quello di variegato e moderato. Mammapuffa e Sarù hanno in modo diverso affrontato due sacrosante verità: l’incapacità di saper mangiare e la poca consapevolezza di quello che ci si mette in bocca.
Avevo una nonna che ha passato la propria infanzia in perido di guerra, che ha conosciuto la fame e che aveva un gran rispetto per il cibo. Per capirci, una di quelle che per merenda dispensava pane-e-cioccolata, pane-burro-e-zucchero o pane-burro-e-sale. Che preparava a ogni pasto primo, secondo contorno e frutta. Che a carnevale ci preparava chiacchere e frappe (e visto il tema del mese credo posterò una sua ricetta…). Insomma, una nonna che amava mangiare bene e che aveva una linea invidiabile. Mangiava di tutto ma con moderazione.
E sapete che cosa diceva? Che in una casa patatine fritte e Nutella non dovevano mai mancare. Ma questo non voleva dire aprirne la confezione e arrivare al fondo, ma saper gustare un po’ di ognuno nei momenti adatti e con moderazione.
Ed è vero che il cibo non deve essere nè un premio nè una punizione, perchè il cibo è uno dei piaceri della vita, va onorato e rispettato e soprattutto è essenziale per rimanere in buona salute.
Alla povera signora americana direi semplicemente di utilizzare il proprio discernimento. Anche le mele sono buone e sono sanissime, ma sfiderei chiunque a vivere bene e rimanere sano mangiando solo mele….