I luoghi di Made in Kitchen: La Salsamenteria Verdiana

gio, ott 21, 2010

I luoghi di Made in kitchen

l'interno della Salsamenteria Verdiana

l'interno della Salsamenteria Verdiana

Qualche mese fa, quando avevamo appena inaugurato la nostra rubrica dedicata ai luoghi di MadeinKitchen, avevamo avuto il piacere di ospitare Federica. Oggi, ritorna nuovamente tra noi come guest blogger, raccontandoci di un nuovo e interessante locale: la Salsamenteria Verdiana!

Ecco il suo racconto.

Non sono milanese: ho sempre vissuto la porzione di città rinchiusa tra le pareti di un ufficio o circondata dai negozi delle vie del centro. Per questo, quando per piacere mi sono trovata, molte, molte volte, in Corso Vittorio Emanuele, il dramma è sempre stato trovare un posto carino dove mangiare. (Dopo questo post scoprirò ce ne sono a decine, uno più bello ed ecomonico dell’altro.) Ma è noto che l’essenziale è invisibile agli occhi (del turista). Perciò è con grande gioia che, cari turisti, vi parlerò di un gioiellino in pieno cento a due passi da Duomo: la Salsamenteria Verdiana!

Se passate davanti è facile che lo confondiate per il bancone di un salumiere. Infatti quello è. Ma entrate. Perché Salsamenteria Verdiana? E’ il tempio mangereccio di Verdi, con i programmi delle opere liriche appesi alle pareti, ma anche prosciutti e forme di formaggio. Tovagliette di carta riciclata, pane casereccio (di montagna, così dicono) e vino nella tazza. Tre dettagli che già che mi conquistano.

il tagliere di salumi

il tagliere di salumi

il tagliere di formaggi

il tagliere di formaggi

Cosa si mangia? Provate ad indovinare, Verdì è di per sé un gran suggerimento: specialità tipiche di Parma ed emiliane in generale. Se siete carnivori non potete non provare il vassoio di salumi misti, un vassoio per (almeno) due persone con una decina di tipi di affettati, ciccioli compresi. Il tutto solitamente accompagnato da salsine deliziose come quella ai peperoni, la salsa verde o il patè di parmigiano. Solo questi, o il tris di formaggi con lo zola all’aceto balsamico, valgono la gita.

Personalmente trovo irrinunciabili i primi piatti: gnocchi, anolini, tortelli, lasagne ecc… Tutto squisito. Mi trovate impreparata sui secondi perché, non sapendo rinunciare ad antipasti e primi, non riesco mai ad arrivare ai secondi. Ma c’è davvero di tutto, lo stinco pare meriti un assaggio. Uno spazietto per il dolce, invece, lo trovo quasi sempre e le torte fatte in casa sono da provare.
Qui ho provato un vino un po’ da bambini ma davvero squisito, il Fortanina, un rosso dolce frizzante che ho apprezzato anche con i tortelli, forse perché amo gli abbinamenti agrodolci. Il prezzo è assolutamente adeguato.

i primi

i primi

Se siete solo di passaggio e non vi potete fermare o se arrivate un po’ tardi e c’è già la fila fuori (perché il rischio c’è) non demordete, vi consiglio di farvi preparare un panino. Non storcete il naso e scordatevi l’idea di panino che abita i vostri ricordi. Fette di pane di montagna e culatello morbido e dolce. Pranzo, aperitivo o cena, se siete in zona fateci un salto.

Si trova in Via S. Pietro all’Orto, al numero 9 (Milano).


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Redazione - che ha scritto 1985 post il Made in Kitchen Blog.


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