Tra la Cuisine e il Paese dei Balocchi


fabien

Capita d’imbattersi su food blog che a prima vista offrono qualcosa di particolarmente stimolante, che sia la scelta di ricette o un determinato tono di scrittura, talvolta anche una composizione dello spazio e degli elementi visivi diversa.

La Cuisine di Fabien è uno di quei blog, stupisce addirittura ogni volta per motivi diversi, e ci si perde più che volentieri a navigarlo. Fabien ci ha regalato una bella intervista, per cui oggi siamo felici di offrirvi questo breve tour nel suo Paese dei Balocchi…

MiK: Iniziamo con una domanda banale, ma che ci chiediamo da un po’ di tempo… da dove proviene il tuo nome? Hai origini francesi, belghe, canadesi? Il tuoi primi ricordi culinari sono toscani d’hoc o appartengono anche ad un altro territorio?

Fabien: Ah ok questa la so: sono mezzo parigino! :) I primi ricordi però sono decisamente toscani: le polpette della nonna, i crostini, il pane con l’olio “bono”, i pici al sugo, le bracioline con l’acciugata… hmmmm, mi viene già fame con quest’intervista…

MiK: Il tuo blog è nato qualche anno fa, è seguito da molti, ma per determinati periodi di tempo hai smesso di seguirlo in modo continuativo. Qual è il motivo di questi “singhiozzi”?

Fabien: La risposta seria sarebbe che ogni tanto sento il bisogno di staccare per evitare di vivere il blog come un lavoro e non come una passione; in realtà le mie pause cadono quasi sempre in concomitanza con l’uscita di un nuovo videogioco (giochi di ruolo online) per cui devo dedicare il tempo libero a far crescere il mio personaggio… E vabbè, che volete farci: anche Trent Reznor dei Nine Inch Nails molla tutto per dedicarsi ai giochi. Nel frattempo però continuo a cucinare quindi quando riprendo a scrivere recupero tutto quanto per non lasciare ai lettori l’idea di essersi persi qualcosa…

MiK: Passiamo ai tuoi piatti… non abbiamo potuto fare a meno di notare che prediligi le verdure e il pesce, ma prepari raramente dei piatti di carne, o dei condimenti a base di carne. È un’osservazione giusta?

Fabien: In realtà la maggior parte delle ricette sono vegetariane o dolci e il motivo è semplicemente che mi sono trovato una compagna vegetariana e che mi trovo perfettamente a mio agio con quel tipo di alimentazione.

E’ un modo anche per dimostrare, a chi entra nel panico perché ha ospiti vegetariani ma non sa cosa preparare oltre un’insalatina, che c’è tutto un mondo di colori, odori e sapori che non ha nulla da invidiare ad altri piatti.

Io però non ho ancora fatto la scelta di rinunciare a carne e pesce per cui ogni tanto ancora mi capita di provare ricette con questi ingredienti… il fatto che sul blog prevalga il pesce credo sia solo un dato statistico perché in realtà mi piacciono entrambi.

MiK: Sei grafico e fotografo di professione, si nota da come hai impaginato il tuo blog e certamente dalle immagini che proponi. Visto che siamo un po’ ignoranti in materia, ci sai consigliare un designer grafico che è si è particolarmente ispirato al mondo del food, e al quale magari t’ispiri pure tu?

Fabien: La verità? Non ne ho idea. Le mie fonti di ispirazione come grafico quando ho iniziato erano David Carson e John Maeda, ma è come dire che uno che oggi inizia a giocare a calcio si ispira a Messi e Cristiano Ronaldo… in realtà la vera ispirazione per un grafico e un fotografo viene dall’osservazione: dell’ambiente, degli stili, dei mutamenti, delle persone.

E’ ciò che ci circonda la vera sorgente del fenomeno creativo. E la rete è un incredibile magazzino di possibilità: navigando tra centinaia di pagine web ogni giorno hai infiniti punti di osservazione… Il problema, e la meraviglia, è elaborare tutto questo in un’idea.

A volte rimango colpito da interessanti soluzioni di packaging, etichette di vini e food design, ma non saprei indicare il geniale grafico che le ha realizzate (oddio, forse una designer sì, ma non vorrei fare un torto agli altri). Però se qualcuno, guardando il blog, pensasse di proporre a me questo tipo di lavoro, la mia porta è sempre aperta.

MiK: Il nostro gioco del “se fossi”. Se tu fossi un piatto, cosa saresti? E se tu fossi un ingrediente?

Fabien: Cercando di vedermi dall’esterno in modo distaccato, il primo piatto che mi è venuto in mente è lo zuccotto (strati separati e diversi, resistente alle mode e con una punta di spirito). Per l’ingrediente ho provato a chiedere in casa e mi hanno detto che sarei un melone retato (rotondo, con la scorza, dolce se aperto)… uffa: con tutti i miei sforzi per apparire meno rotondo!

Sicuramente più rotondo di lui è il dolce che ci propone Fabien per conoscerlo meglio… la ricetta per preparare i cioccolatosi “Crottini” di sua invenzione arriva tra pochissimo!

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[...] dopo l’intervista a Fabien del foodblog La Cuisine de Fabien, ecco la sua ricetta per preparare i deliziosi [...]

Un blog di cucina con lo sfondo grigio e nero… molto maschile! I like it!

nn lo conoscevo questo blog, veramente bello, decisamente farà parte dei miei preferiti!!

bella l’intervista, complimentoni a Fabien e soprattutto grazie x la segnalazione, è un blog che merita!!!

È stato un piacere rispondere alle vostre domande. Grazie mille.

E grazie di cuore anche a Marco, Fab, Paoletta e a tutti coloro che hanno speso 2 minuti della loro giornata per leggere le mie risposte e farmi visita :)

davvero un bel blog, merita tantissimo, complimentissimi all’intervistato :)